CORSO DI FORMAZIONE COMPLEMENTARE: BIONATUROPATIA PER OSTETRICHE

A CHI È RIVOLTO: indirizzato a ostetriche e studentesse del corso di laurea in Ostetricia.

Secondo la legislazione attuale quella dell’Ostetrica è denominata professione sanitaria, e le vengono riconosciuti i tre diritti fondamentali di una professione intellettuale:

  1. l’autonomia decisionale

  2. l’indipendenza culturale e operativa

  3. la responsabilità professionale

La peculiarità dell’intervento assistenziale dell’ostetrica/o è di promuovere e tutelare la salute olistica della donna, in campo sessuale/riproduttivo e dell’età evolutiva, rispetto agli eventi naturali/fisiologici relativi alle fasi del ciclo vitale: la vita intrauterina, la nascita, la pubertà/adolescenza, la gravidanza, il parto, il puerperio, l’età fertile, l’età matura, la menopausa/il climaterio.
Parlare di salute olistica significa per l’ostetrica/o considerare la persona nella sua globalità, dove le componenti mente-corpo-cultura-ambiente interagiscono tra loro intimamente.

Gli ambiti operativi di competenza dell’ostetrica/o sono l’area ginecologica, neonatale e ostetrica. In tali contesti ci si prende cura della persona sia da un punto di vista clinico (midwifery cure) che di supporto (midwifery care) nonché educativo/informativo (midwifery educator).

Di fronte alla domanda di salute inerente le manifestazioni naturali del ciclo della vita, l’ostetrica/o agisce in completa autonomia assumendosi la responsabilità dell’intervento assistenziale.

Il naturopata è l’operatore in discipline bio-naturali che attraverso molteplici tecniche olistiche favorisce il mantenimento dello stato di salute e di benessere della persona, in base alle sue caratteristiche costituzionali.

L’attività di questo operatore si sviluppa in tre ambiti:

– il primo tipo è EDUCATIVO, all’interno del quale il Naturopata informa ed educa le persone che gli si rivolgono a conoscere e gestire il proprio equilibrio dinamico psico-fisico sociale ed ecologico ed a raggiungere e mantenere uno stato di benessere, indicando a tal fine i comportamenti più idonei e fornendone le motivazioni olistiche.

Per guidare il raggiungimento della prevenzione primaria il Naturopata incoraggia alla presa di coscienza del potenziale umano, al cambiamento degli stili di vita, ad un’alimentazione sana e consapevole, alla capacità di autoregolazione e di resilienza, di autocura e del mantenimento dell’omeostasi innati dell’individuo.

– il secondo di è ASSISTENZIALE ovvero di ausilio al cliente perché riconosca nel proprio terreno costituzionale eventuali squilibri di tipo psico-fisico-emozionale o predisposizioni ad essi e di intervento con metodiche “dolci” per favorire il ripristino dell’equilibrio e del benessere. In questo frangente il Naturopata svolge un’azione di prevenzione primaria, ponendosi in relazione al ricevente quale guida, consigliere e tutore della salute.

La Naturopatia è composta da un insieme di pratiche tendenti a mantenere/ripristinare lo stato di salute, modulando e armonizzando quegli squilibri funzionali alla base del disagio che può diventare malattia se non riconosciuto e ascoltato.

Per le Ostetriche studiare Naturopatia significa ampliare gli orizzonti e avere più possibilità e maggiori strumenti da offrire e trasmettere alle donne in difesa e tutela della loro salute e per fornire loro strumenti utili per affrontare disagi o piccoli disturbi, ma soprattutto per offrire loro delle risorse che le aiutino a raggiungere quell’empowerment di conoscenze e strategie che consente di fare scelte consapevoli sulla propria salute.

Il piano di studio è composto da 160 ore, che si svolgono in 10 fine settimana. Le lezioni son condotte da Medici, Psicologi, Tecnici erboristi, Naturopate e Ostetriche.

per informazioni ed iscrizioni:

Rina Sanna – Ostetrica e Naturopata 3489122596

rinasanna60@gmail.com   –   info@mamaterra.it

CORSO DI ACCOMPAGNAMENTO AL PARTO

ALLATTAMENTO E CURA DEL BAMBINO

La gravidanza, il parto, prendersi cura del proprio bambino e l’allattamento sono eventi naturali e istintivi, perché allora partecipare ad un corso per “prepararsi”?

In realtà negli ultimi decenni di naturale nel parto è rimasto davvero poco, con un’incidenza di Taglio Cesareo vicina al 50% (1 donna su 2!!) e nei parti spontanei (che avvengono cioè per via vaginale) l’uso di procedure ostetriche non necessarie è ormai la norma. Anche la fase successiva, il ritorno a casa col bambino, diventa momento di ansia e preoccupazione, essendo state convinte (le donne) di non avere le competenze per prendersi cura del bambino e per nutrirlo col proprio latte, questo senso di inadeguatezza insieme alla mancanza di sostegno porta ad una drastica riduzione dell’allattamento al seno.

Ecco che partecipare ad un Corso aiuta  a ri-conoscere le competenze innate in ogni donna per prendersi cura di sé e del bambino, ad essere informata e quindi poter scegliere sia rispetto al parto che all’allattamento e alla cura del bambino, attraverso strumenti quali la conoscenza, il lavoro corporeo, tecniche di rilassamento e consapevolezza del respiro e non meno importante la condivisione dell’esperienza.

CORSO CLASSICO

Il Corso prevede 8 incontri di circa 2 ore ciascuno, una parte riservata all’informazione condivisa, sulla gravidanza, sul parto, sull’allattamento e sul ritorno a casa col bambino, la seconda parte pratica con lavoro di consapevolezza corporea, esercizi sul bacino e pavimento pelvico, tecniche di rilassamento, feedback e condivisione, è previsto anche un incontro di gruppo dopo il parto, e per chi lo desidera la possibilità di avere una consulenza nell’immediato dopo parto, eventualmente anche a domicilio.

CORSO BREVE – Il fiore di loto

Il corso prevede 4 incontri, di circa 1 ora e mezzo incentrati su una tecnica di rilassamento e attenzione al respiro e visualizzazioni per la gravidanza e il parto

Essere attente e consapevoli del respiro fa la differenza.

Possiamo così essere attente alle modificazioni del corpo, mantenere il più possibile uno stato di rilassamento, recuperare  più facilmente energie nelle pause, essere allo stesso tempo concentrate, vigili e calme, pronte all’azione quando arriva il momento.

Rina Sanna Ostetrica e Naturopata 3489122596

rinasanna60@gmail.com

 

ALLATTAMENTO AL SENO

Il latte materno rappresenta il miglior alimento per i neonati, perché fornisce tutti i nutrienti di cui hanno bisogno nella prima fase della loro vita, come per esempio certi acidi grassi polinsaturi, proteine, ferro assimilabile. Inoltre, contiene sostanze bioattive e immunologiche che non si trovano nei sostituti artificiali e che invece sono fondamentali sia per proteggere il bambino da eventuali infezioni batteriche e virali, sia per favorire lo sviluppo intestinale.

È per questo che tutti i bambini dovrebbero essere esclusivamente allattati al seno per i primi sei mesi di vita (26 settimane). Secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, dell’Unicef e dell’Unione Europea, recepite anche dal nostro Ministero della Salute, l’allattamento al seno dovrebbe poi continuare per due anni e oltre, secondo il desiderio della mamma e del bambino.

Secondo la definizione dell’Oms, l’allattamento può essere:

  • allattamento al seno esclusivo: solo latte materno
  • allattamento al seno predominante: latte materno + liquidi non nutritivi
  • allattamento complementare: latte materno + latte di formula.

Come favorire l’allattamento al seno

Innanzitutto è importante che fin dai primi minuti madre e figlio rimangano insieme, facendo in modo che si instauri il cosiddetto contatto “pelle-a-pelle”: il corpo della madre aiuta il bambino a mantenere una temperatura adeguata (molto importante per bambini molto piccoli o nati pretermine ma anche per i bimbi sani nati a termine) e il bambino è meno stressato, più calmo e ha respiro e battito cardiaco più regolari. Il primo contatto con il seno dovrebbe avvenire entro un’ora dalla nascita, lasciando la mamma e il bambino, insieme al papà se presente, liberi di interagire spontaneamente, senza interferenze esterne.

Altre raccomandazioni importanti sono:

  • allattare il bambino “a richiesta”, senza seguire orari  rigidi;
  • controllare la posizione e l’attacco al seno del bambino, evitando di staccarlo prima che abbia finito;
  • non dare al bambino altri liquidi diversi dal latte materno prima della prima poppata, così come evitare il latte o altri cibi artificiali, acqua, zucchero o acqua zuccherata tra una poppata e l’altra (nei primi sei mesi, infatti, quando il bambino ha sete prende quello che viene definito il “primo latte”, meno grasso e più ricco di acqua e zuccheri, mentre quando ha fame rimane attaccato più a lungo, fino a prendere anche “l’ultimo latte”, molto più ricco di grassi. Per questa ragione, spesso nei mesi caldi i bambini fanno poppate più brevi e frequenti);
  • evitare l’uso di tettarelle artificiali, biberon e ciucci, soprattutto nei primi mesi di vita;
  • non lavare il seno dopo ogni poppata ed evitare l’uso di creme o unguenti durante l’allattamento; la normale igiene della mamma è sufficiente e il seno è provvisto di ghiandole che provvedono ad una naturale disinfezione dell’areola.

NUTRIRE A KM. 0

GRUPPO DI SOSTEGNO ALL’ALLATTAMENTO
MASSAGGIO DEL NEONATO “SHANTALA”

Il latte materno è un alimento biologico, anzi è l’alimento biologico per eccellenza: praticamente viene prodotto mentre viene consumato, diciamo che il produttore e il consumatore sono un tutt’uno (esogestazione).
Il latte materno rappresenta il miglior alimento per i neonati, perché fornisce tutti i nutrienti di cui hanno bisogno nella prima fase della loro vita, come per esempio certi acidi grassi polinsaturi, proteine, ferro assimilabile. Inoltre, contiene sostanze bioattive e immunologiche che non si trovano nei sostituti artificiali e che invece sono fondamentali sia per proteggere il bambino da eventuali infezioni batteriche e virali, sia per favorire lo sviluppo intestinale.
Il latte materno è sempre pronto, alla temperatura ideale, è ecologico, è specie-specifico, non è solo nutrimento fisico ma anche nutrimento d’amore.
E’ importante sapere che tutte le donne possono produrre latte eccetto rarissimi casi, e che le controindicazioni all’allattamento al seno sono veramente poche, inoltre non esiste un latte “poco nutriente” o in quantità non adeguata, il latte c’è ed è perfetto per il bambino come quantità e composizione, nessun latte in formula può essere paragonato al latte materno.

Sostenere una donna che allatta il suo bambino richiede competenza ma anche pazienza, tempo da dedicarle e spesso parole di conforto, mentre troppo spesso vengono liquidate con un “signora il suo latte non è sufficiente diamo un’aggiunta”.
Ecco che una persona competente e disponibile anche a domicilio, nei primi giorni dopo il parto, e di seguito un gruppo di mamme che condividono la stessa esperienza possono cambiare le cose.
Nel corso degli incontri impareremo e praticheremo il massaggio indiano Shantala per far crescere i bambini felici, questa tecnica di massaggio al neonato è stata portata in occidente da Frederick Leboyer pioniere della nascita rispettosa della madre e del bambino, autore tra l’altro di “Per una nascita senza violenza”.
“Il massaggio dei neonati è un’arte antica e profonda. Semplice ma difficile, difficile perché semplice. Come tutto ciò che è profondo.”

Rina Sanna, Ostetrica e Naturopata 3489122596

rina.sanna@gmail.com

 

INCONTRI IN MENOPAUSA

Pensare un corso per Donne in Menopausa nasce dall’esigenza sempre più diffusa  di  sapere quello che succede e quali strategie possiamo mettere in atto per vivere bene questo intenso periodo, ma anche dalla necessità di perseguire “l’empowerment” cioè il processo attraverso il quale una persona acquisisce potere, non in termini formali, ma nel senso della capacità, dell’abilità e della libertà di compiere le proprie scelte e prendere decisioni, nel nostro caso sulla propria salute. Nel climaterio consapevolezza significa non solo conoscere razionalmente, cioè avere informazioni da esperti su fisiologia e disturbi della menopausa, ma anche una conoscenza personale e profonda su ciò che sta avvenendo nel corpo e che influenza profondamente anche la mente e lo spirito, in altre parole l’attivazione delle risorse endogene. Un Corso per la Menopausa permette quindi di conoscere e riconoscere i fenomeni che si verificano con le implicazioni conseguenti,  vengono offerte conoscenza e competenza, si può trovare sostegno, ma anche stimoli per una nuova o rinata creatività, e non ultimo la creazione di uno spazio sociale in cui esprimersi liberamente e condividere pensieri ed emozioni. Comprendere ciò che accade, sentire di avere il controllo sugli eventi, dare un significato profondo alle cose, agli eventi, queste azioni nel loro insieme creano la capacità reattiva, ossia la capacità di adattamento attivo: il coping, e credo che questo sia proprio l’obiettivo finale del corso.

Il corso é articolato in 4 incontri, ogni incontro ha la durata di 2 ore.

Per ogni incontro è previsto

1) un tempo per la conoscenza, con una condivisione dei saperi, nel primo incontro si parla  della menopausa condividendo le esperienze e cercando di approfondire anche gli aspetti più tecnici, negli incontri successivi si parlerà dei cambiamenti nello stile di vita e si affronteranno temi come il sonno, l’attività fisica, l’alimentazione, la sessualità, partendo sempre dalle esperienze personali. Un incontro sarà dedicato alla salute, come possiamo sapere se siamo in un stato di salute, o quali strategie possiamo mettere in atto per ritrovare l’equilibrio psico-fisico.

2) un tempo per il lavoro corporeo, che prevede:

-il radicamento e la centratura – carica le ossa, concentra, addensa

-il lavoro sul bacino – migliora la salute genitale e sessuale, migliora l’irrorazione degli organi intrapelvici

-il lavoro sul perineo –favorisce la chiusura e il contenimento per spingere l’energia verso l’alto, migliora il trofismo vaginale, previene l’incontinenza

-danza/libero movimento – permette l’uscita di emozioni anche difficili come la rabbia, scarica

3) un tempo per la mente e lo spirito, con tecniche di rilassamento, attenzione al respiro, visualizzazioni, meditazione

4) yoga

5) un tempo per la condivisione e il feedback

Sarebbe utile anche pensare ad uno spazio sociale permanente di condivisione in cui le donne possano continuare a praticare le tecniche apprese durante il corso

Rina Sanna, Ostetrica e Naturopata 3489122596

rina.sanna@gmail.com

 

ALCUNI MATERIALI DIDATTICI

pdf-icon il primo passo è la Nascita

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pdf-icon allattare al seno semplicemente naturale